Soluzioni Integrate Maggioli al GISMa 2026: prevenzione femminile, screening e innovazione digitale per una sanità più equa
La prevenzione oncologica come sfida per la salute femminile
La prevenzione resta uno degli strumenti più efficaci a disposizione della sanità pubblica. Eppure non tutte le donne hanno oggi le stesse opportunità di accesso ai percorsi di diagnosi precoce.
Ogni anno in Italia si registrano oltre 53.000 nuove diagnosi di tumore della mammella, circa 3.000 tumori della cervice uterina e oltre 23.000 casi di tumore del colon-retto nelle donne (Fonte: AIOM, I numeri del Cancro in Italia 2025). Numeri che confermano quanto gli screening siano fondamentali per intercettare la malattia nelle fasi iniziali e migliorare le possibilità di cura.
La sfida, però, non riguarda soltanto l’efficacia clinica degli strumenti di prevenzione. Riguarda anche la capacità del sistema sanitario di raggiungere le persone, accompagnarle lungo il percorso e garantire continuità nella presa in carico.
Screening oncologici e disuguaglianze territoriali
Il rapporto AIOM 2025 evidenzia che persistono ancora importanti differenze territoriali. Nel 2024 l’adesione allo screening mammografico ha raggiunto il 62% nelle regioni del Nord contro il 34% nel Sud e nelle Isole. Anche per lo screening della cervice uterina il divario resta significativo, con una copertura che si attesta al 51% a livello nazionale, mentre al 37% nel Mezzogiorno.
Dietro questi numeri ci sono fattori diversi: la prossimità dei servizi, la facilità di accesso agli appuntamenti, la capacità di mantenere attivo il contatto con i cittadini e la qualità delle informazioni che accompagnano i programmi di prevenzione.
Per questo oggi parlare di salute femminile significa anche riflettere su come rendere gli screening più accessibili e vicini alle persone, superando le disuguaglianze che ancora incidono sulla partecipazione ai programmi di prevenzione.
Il confronto al GISMa 2026
In un contesto in cui accessibilità, adesione agli screening e continuità dei percorsi rappresentano sfide sempre più rilevanti per i sistemi sanitari, Soluzioni Integrate Maggioli ha partecipato anche quest’anno in qualità di partner al Congresso Nazionale GISMa (Gruppo Italiano per lo Screening Mammografico), appuntamento di riferimento per la comunità scientifica impegnata nella prevenzione oncologica e nella salute della donna.
L’edizione 2026 ha riunito professionisti della sanità, ricercatori, epidemiologi, radiologi e operatori dei programmi di screening per confrontarsi sull’evoluzione della prevenzione oncologica, sul ruolo crescente dei dati nella programmazione sanitaria e sulle opportunità offerte dall’innovazione digitale e dall’intelligenza artificiale a supporto dei percorsi di diagnosi precoce.
Tecnologia e dati per una prevenzione più accessibile
Per Soluzioni Integrate Maggioli, la partecipazione a questi contesti rappresenta un’importante occasione di ascolto e confronto con il settore clinico e con gli operatori che quotidianamente lavorano nei programmi di screening.
«La prevenzione è uno degli ambiti in cui il valore della trasformazione digitale emerge con maggiore evidenza – commenta Gino Origlia, Chief at Healthcare Solutions Division di Soluzioni Integrate Maggioli -. Utilizzare i dati in modo intelligente significa poter supportare le strutture sanitarie nel raggiungere più persone, migliorare la continuità della presa in carico e rendere i programmi di screening sempre più aderenti ai bisogni dei cittadini»,
GISMa 2026 ha confermato come il futuro della prevenzione non dipenda soltanto dall’evoluzione delle tecnologie diagnostiche, ma anche dalla capacità di costruire percorsi sempre più accessibili, personalizzati e vicini alle persone. Un obiettivo che richiede integrazione tra competenze cliniche, organizzazione dei servizi e innovazione digitale.
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