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26 Marzo 2026

Intelligenza artificiale nelle Regioni: governance, sperimentazioni e nuovi modelli di servizi pubblici

Evento di presentazione del progetto Reg4IA con intervento istituzionale del ministro Zangrillo in sala durante una conferenza sull’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione

L’Intelligenza Artificiale sta entrando progressivamente nell’agenda delle amministrazioni regionali italiane. Il tema è ormai al centro del dibattito pubblico anche a livello europeo, dove l’AI Act ha introdotto un primo quadro di regole per lo sviluppo e l’utilizzo di queste tecnologie.

Le Regioni, responsabili di alcune delle principali politiche pubbliche e di grandi sistemi informativi, dalla sanità alla mobilità, fino alla gestione del territorio, stanno quindi iniziando a sviluppare strategie e strumenti per governare l’introduzione dell’IA nei propri servizi, affiancando attività di sperimentazione tecnologica alla creazione di centri di competenza e alla definizione di nuovi riferimenti normativi.

Reg4IA e il coordinamento nazionale delle sperimentazioni

In questo quadro si inserisce Reg4IA – Regioni per l’Intelligenza Artificiale, iniziativa promossa dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri insieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Il progetto è stato presentato nel corso di un evento nazionale che ha riunito rappresentanti delle amministrazioni regionali, istituzioni, università, centri di ricerca e imprese impegnate nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per la Pubblica Amministrazione. L’iniziativa punta ad avviare una fase di sperimentazione coordinata dell’Intelligenza Artificiale nei servizi pubblici attraverso una rete di progetti pilota interregionali.

Il programma, finanziato attraverso il Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, prevede la realizzazione di hub tematici guidati da Regioni capofila e sviluppati con il coinvolgimento di amministrazioni locali, università, centri di ricerca e imprese tecnologiche. L’obiettivo è sperimentare applicazioni dell’IA in contesti amministrativi complessi, condividere modelli operativi e favorire la diffusione di soluzioni replicabili tra le diverse amministrazioni.

Le sperimentazioni riguardano diversi ambiti dei servizi pubblici regionali, dalla gestione dei dati territoriali alla mobilità sostenibile, dal turismo alla sicurezza del territorio, fino ad alcuni ambiti della sanità digitale, come l’analisi dei flussi di domanda sanitaria e la programmazione dei servizi.

Tra i partecipanti all’evento anche Giuseppe Pellegrino, Head of AI & Innovation Programs di Soluzioni Integrate Maggioli:

«Le sperimentazioni avviate a livello nazionale e regionale confermano come l’Intelligenza Artificiale stia diventando un elemento sempre più rilevante nei processi di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione – spiega Pellegrino -. In contesti complessi e sensibili queste tecnologie possono contribuire a migliorare l’analisi dei dati e la programmazione dei servizi. Proprio per questo è fondamentale che vengano adottate con attenzione e responsabilità, attraverso modelli di governance e controllo adeguati».

Le Regioni tra sperimentazione, competenze e regole per l’IA

Accanto alle iniziative di coordinamento nazionale, diverse Regioni stanno sviluppando strumenti e politiche per accompagnare l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nei propri sistemi amministrativi. Le attività avviate nei territori si muovono lungo tre direttrici principali: la sperimentazione applicativa nei servizi pubblici, la costruzione di centri di competenza dedicati e la definizione di regole per l’utilizzo responsabile di queste tecnologie nella pubblica amministrazione.

La Regione Toscana, ad esempio, ha avviato sperimentazioni che utilizzano tecniche di Intelligenza Artificiale per analizzare grandi basi di dati sanitari con l’obiettivo di supportare attività di prevenzione, diagnosi precoce e programmazione dei servizi del sistema sanitario regionale. Parallelamente la Regione ha avviato un percorso per definire norme e linee guida sull’utilizzo dell’IA nella pubblica amministrazione, con l’intento di promuovere un uso consapevole e sicuro di queste tecnologie nei servizi pubblici.

Anche la Regione Lombardia ha scelto di intervenire sul piano legislativo, approvando una legge regionale dedicata all’Intelligenza Artificiale che punta a favorire lo sviluppo e l’impiego di queste tecnologie nel settore pubblico e nel sistema economico regionale, promuovendo al tempo stesso attività di ricerca, sperimentazione e collaborazione con università e imprese innovative.

Un’altra linea di intervento riguarda invece la creazione di strutture dedicate allo sviluppo e alla diffusione dell’IA. In Umbria è stato istituito un Centro regionale per l’Intelligenza Artificiale con il compito di coordinare attività di ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico e di promuovere l’applicazione di sistemi intelligenti nei processi amministrativi.

La Regione Calabria, infine, ha introdotto una normativa specifica dedicata all’Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione. Il provvedimento prevede l’adozione di strumenti regionali di indirizzo e coordinamento per l’utilizzo dell’IA, la promozione di iniziative di ricerca e innovazione tecnologica e la creazione di meccanismi di monitoraggio delle applicazioni basate su queste tecnologie, con l’obiettivo di favorirne uno sviluppo responsabile e coerente con i principi di trasparenza e tutela dei cittadini.

Dati, competenze e collaborazione istituzionale

La diffusione dell’Intelligenza Artificiale nei sistemi regionali pone infatti una questione che va oltre l’introduzione di nuove tecnologie: la capacità delle amministrazioni di organizzare competenze, infrastrutture e modelli di governance adeguati per utilizzare in modo efficace e responsabile i dati pubblici.

La collaborazione tra amministrazioni regionali, università, centri di ricerca e imprese tecnologiche rappresenta uno degli elementi chiave per accompagnare l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione e tradurne il potenziale in strumenti operativi a supporto delle politiche pubbliche.